Conad ha distribuito sinora 250 milioni di shopper in Mater-Bi, pari a 4.300 tonnellate di plastica biodegradabile

Bologna, Italia, 2015-10-9 — /EPR Retail News/ — Dopo i segnali di ripresa dei consumi che vengono dal carrello della spesa, anche la plastica degli imballaggi registra dati positivi per ciò che riguarda la raccolta differenziata.

Conad ha distribuito sinora 250 milioni di shopper in Mater-Bi, pari a 4.300 tonnellate di plastica biodegradabile. In una ricerca condotta tra i propri clienti, è emerso che 8 su 10 si dichiarano non disposti a tornare all’utilizzo dei vecchi shopper in plastica tradizionale e 1 su 3 li riutilizza abitualmente in occasione di una nuova spesa. I dati vengono presentati nel convegno “Consumatori consapevoli e eco-friendly: dai sacchetti di plastica alle borse riutilizzabili” in programma oggi 7 ottobre a Roma, a Palazzo Santa Chiara.

7.306 comuni hanno da tempo avviato la raccolta differenziata – la produzione di imballaggi ha raggiunto lo scorso anno i 2,1 milioni di tonnellate, in crescita dell’1,9 per cento rispetto all’anno precedente –, raccolta che coinvolge 57 milioni di abitanti, il 96 per cento della popolazione. La raccolta differenziata ha prodotto benefici all’ambiente: evitata l’emissione in atmosfera di 388 mila tonnellate di CO2, risparmiati 8 mila GWh di energia, ridotto di 27 milioni di m3 il conferimento in discarica (fonte: Corepla 2014). Di imballaggi in plastica ne sono state raccolte 846 mila tonnellate, l’8 per cento in più rispetto al 2013 (13,9 kg a testa).

Conad – che ha iniziato a sostituire gli shopper in plastica un anno prima che, nel 2011, entrasse in vigore la legge – sta spingendo sull’uso di borse in plastica riciclata e in cotone e per il ri-uso degli shopper, oltre che di shopper in carta e scatole ripiegate in cartone certificati Fsc, il sistema di certificazione internazionale specifico per i prodotti derivati dal legno delle foreste. «Trattiamo questi prodotti, componente del nostro forte legame con il territorio, come veri e propri prodotti a marchio, destinati a ricevere tutte le attenzioni e i controlli che riserviamo agli alimentari e al non food che portano la nostra firma», annota il direttore marketing canali distributivi Conad Alberto Moretti. «Nel 2014 abbiamo emesso 516 milioni di scontrini e distribuito 250 milioni di shopper monouso biodegradabili. Oltre il 50 per cento dei nostri clienti si serve di una delle nostre borse riutilizzabili o sta riutilizzando uno shopper biodegradabile. Visto che in media un cliente fa la spesa nei punti di vendita Conad 68 volte all’anno, se si servisse sempre di una borsa riutilizzabile, potrebbe risparmiare all’ambiente 1,2 kg di plastica, per quanto biodegradabile, visto che ogni shopper pesa 17 grammi. Ovvero 4.250 tonnellate di plastica, con un risparmio di circa 10 mila tonnellate di CO2».

Dati importanti nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente, in cui l’Italia segna un primato: l’entrata in vigore della legge che regola il divieto della vendita di shopper in plastica tradizionale è stata “adottata” dal Parlamento Europeo quale direttiva per gli Stati membri al fine di ridurre il consumo degli imballaggi in plastica. Un divieto che trova d’accordo l’89 per cento delle persone, mentre il 90 per cento si dice d’accordo con la legge che consolida abitudini virtuose, non meno di quanto è accaduto con la raccolta differenziata.

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