Conad lancia una raccolta di firme finalizzata a sollecitare il Parlamento ad estendere la vendita di farmaci di fascia C alle parafarmacie

Bologna, Italia, 2015-11-03 — /EPR Retail News/ — Conad lancia una raccolta di firme finalizzata a sollecitare il Parlamento ad estendere la vendita di farmaci di fascia C alle parafarmacie. Sul sito www.liberalizziamoci.it la petizione da firmare.

In un mercato quale quello dei farmaci, ancora parzialmente liberalizzato a distanza di nove anni dal primo decreto Bersani, Conad lancia una raccolta di firme perché la liberalizzazione sia estesa ai farmaci di fascia C. Vale a dire quei 3.800 farmaci – utilizzati per patologie di lieve entità, non considerati essenziali o salvavita, quali, ad esempio, antidolorifici, antinfiammatori, ansiolitici, antidepressivi, anticoncezionali… – che si acquistano solo con la prescrizione del medico ma il cui costo è a carico del cittadino. E che valgono, da soli, 2.937 milioni di euro, l’11 per cento della spesa farmaceutica nazionale (fonte: Rapporto Osmed 2014).

A tal fine Conad ha realizzato il sito www.liberalizziamoci.it in cui i cittadini trovano tutte le informazioni necessarie a conoscere più a fondo il tema, un dossier che ripercorre la storia e i benefici della liberalizzazione del mercato dei farmaci, dal primo decreto Bersani ai giorni nostri, e, soprattutto, la petizione da firmare. Oltre che sul sito, la raccolta delle firme avverrà anche nei punti di vendita Conad.
La comunicazione nei punti di vendita della rete, sui principali quotidiani nazionali e sulle pubblicazioni aziendali – Bene Insieme e Comma – è integrata da una sezione online presente sui social Facebook e Twitter.

Conad ha deciso di sensibilizzare e mobilitare i cittadini perché il Parlamento – a costo zero per le casse dello Stato e della Pubblica amministrazione – renda più dinamica la concorrenza nel mercato dei farmaci, allargando alle parafarmacie la vendita di quelli di fascia C. Ciò porterebbe ad una competizione sui prezzi con un beneficio per i cittadini stimato tra i 500 e i 900 milioni di euro all’anno. Così come è avvenuto per la liberalizzazione dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica (Sop) e i farmaci da banco (Otc), che ha prodotto un’indubbia convenienza per i cittadini: con la concorrenza, i prezzi dei farmaci sono risultati più contenuti, con un valore medio di 8,1 euro in farmacia, 7,4 euro in parafarmacia e 6 euro della grande distribuzione (fonte: Assosalute, 2015).

La diffusione delle parafarmacie indipendenti e della grande distribuzione organizzata, inoltre, hanno assicurato un presidio più capillare del territorio e orari di apertura estesi, garantendo al contempo l’assistenza di farmacisti abilitati all’esercizio della professione.

“Preoccupa l’orientamento del Parlamento, che sul ddl concorrenza continua a tenere i farmaci di fascia C fuori dalle parafarmacie ignorando le raccomandazioni dell’Antitrust per una più completa liberalizzazione del settore farmaceutico”, sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. “In questo modo si nega a tante famiglie la possibilità di risparmiare molte centinaia di milioni di euro all’anno, cifra che sarebbe un’importante boccata di ossigeno.

Abbiamo scelto la petizione e la raccolta di firme nell’interesse dei cittadini e dei nostri clienti; per riconoscere la dignità della professione che i farmacisti svolgono nelle parafarmacie; nel nostro stesso interesse, perché sia possibile competere in un mercato aperto e con regole chiare quanto eque per tutti. Dobbiamo sottolineare, purtroppo, come il Paese sia ostaggio di lobby che cercano di assicurare la propria sopravvivenza anziché sostenere lo sviluppo dell’economia, far nascere nuova imprenditorialità, creare nuova occupazione e garantire ai cittadini servizi e convenienza”.

Conad ha in funzione 97 parafarmacie su tutto il territorio nazionale: la prima è stata inaugurata nell’ipermercato di Modena, a ottobre 2006.

Il fatturato 2014 ha superato i 50 milioni di euro e i 3,7 milioni di clienti che le frequentano annualmente hanno risparmiato il 20 per cento rispetto ai prezzi della farmacia tradizionale per un importo complessivo di 10 milioni all’anno.

Nelle parafarmacie Conad i farmaci senza obbligo di prescrizione medica (Sop) e i farmaci da banco (Otc) valgono il 30 per cento del fatturato; seguono gli integratori alimentari, i prodotti per la cura del viso e gli articoli sanitari.

Contatti
Conad sede nazionale
Conad Consorzio Nazionale Dettaglianti – Società Cooperativa.

Indirizzo: via Michelino, 59
Bologna (BO) 40127
Tel: 051 508111

SOURCE: CONAD Soc. Coop.

Conad ha distribuito sinora 250 milioni di shopper in Mater-Bi, pari a 4.300 tonnellate di plastica biodegradabile

Bologna, Italia, 2015-10-9 — /EPR Retail News/ — Dopo i segnali di ripresa dei consumi che vengono dal carrello della spesa, anche la plastica degli imballaggi registra dati positivi per ciò che riguarda la raccolta differenziata.

Conad ha distribuito sinora 250 milioni di shopper in Mater-Bi, pari a 4.300 tonnellate di plastica biodegradabile. In una ricerca condotta tra i propri clienti, è emerso che 8 su 10 si dichiarano non disposti a tornare all’utilizzo dei vecchi shopper in plastica tradizionale e 1 su 3 li riutilizza abitualmente in occasione di una nuova spesa. I dati vengono presentati nel convegno “Consumatori consapevoli e eco-friendly: dai sacchetti di plastica alle borse riutilizzabili” in programma oggi 7 ottobre a Roma, a Palazzo Santa Chiara.

7.306 comuni hanno da tempo avviato la raccolta differenziata – la produzione di imballaggi ha raggiunto lo scorso anno i 2,1 milioni di tonnellate, in crescita dell’1,9 per cento rispetto all’anno precedente –, raccolta che coinvolge 57 milioni di abitanti, il 96 per cento della popolazione. La raccolta differenziata ha prodotto benefici all’ambiente: evitata l’emissione in atmosfera di 388 mila tonnellate di CO2, risparmiati 8 mila GWh di energia, ridotto di 27 milioni di m3 il conferimento in discarica (fonte: Corepla 2014). Di imballaggi in plastica ne sono state raccolte 846 mila tonnellate, l’8 per cento in più rispetto al 2013 (13,9 kg a testa).

Conad – che ha iniziato a sostituire gli shopper in plastica un anno prima che, nel 2011, entrasse in vigore la legge – sta spingendo sull’uso di borse in plastica riciclata e in cotone e per il ri-uso degli shopper, oltre che di shopper in carta e scatole ripiegate in cartone certificati Fsc, il sistema di certificazione internazionale specifico per i prodotti derivati dal legno delle foreste. «Trattiamo questi prodotti, componente del nostro forte legame con il territorio, come veri e propri prodotti a marchio, destinati a ricevere tutte le attenzioni e i controlli che riserviamo agli alimentari e al non food che portano la nostra firma», annota il direttore marketing canali distributivi Conad Alberto Moretti. «Nel 2014 abbiamo emesso 516 milioni di scontrini e distribuito 250 milioni di shopper monouso biodegradabili. Oltre il 50 per cento dei nostri clienti si serve di una delle nostre borse riutilizzabili o sta riutilizzando uno shopper biodegradabile. Visto che in media un cliente fa la spesa nei punti di vendita Conad 68 volte all’anno, se si servisse sempre di una borsa riutilizzabile, potrebbe risparmiare all’ambiente 1,2 kg di plastica, per quanto biodegradabile, visto che ogni shopper pesa 17 grammi. Ovvero 4.250 tonnellate di plastica, con un risparmio di circa 10 mila tonnellate di CO2».

Dati importanti nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente, in cui l’Italia segna un primato: l’entrata in vigore della legge che regola il divieto della vendita di shopper in plastica tradizionale è stata “adottata” dal Parlamento Europeo quale direttiva per gli Stati membri al fine di ridurre il consumo degli imballaggi in plastica. Un divieto che trova d’accordo l’89 per cento delle persone, mentre il 90 per cento si dice d’accordo con la legge che consolida abitudini virtuose, non meno di quanto è accaduto con la raccolta differenziata.

###

Conad: Scrittori di classe 2 Crescere con un libro come amico

Bologna, Italy, 2015-9-15 — /EPR Retail News/ — Prende il via la seconda edizione di Scrittori di classe, a cui Conad ha dato vita quale parte integrante di Insieme per la scuola, il progetto nato per dotare le classi elementari e medie di attrezzature informatiche e supporti multimediali con un investimento che, nelle prime quattro edizioni, ha superato i 13 milioni di euro e 70 mila premi consegnati. Ad accomunarli è lo stimolo al consumo di cultura: da una parte – Insieme per la scuola – la cultura digitale, imperante nel nostro tempo; dall’altra – Scrittori di classe – la lettura e la scrittura in buon italiano.

Confermati i capisaldi che hanno decretato il successo della prima edizione, Scrittori di classe 2 si presenta con otto nuovi temi – l’amicizia, l’ambiente, la musica (il tema darà l’opportunità di lanciare una nuova categoria nel catalogo premi Insieme per la scuola, gli strumenti musicali), la paura, il viaggio, lo sport, l’intercultura (tema affrontato in modo nuovo, in cui la lingua italiana e quella inglese si troveranno mixate in una storia ricca di scambi culturali e esperienze di vita), la diversità – selezionati in base ad un sondaggio tra 1.500 insegnanti e sviluppati da otto autori di libri per bambini e ragazzi: Stefano Bordiglioni, Tim Bruno, Roberto Piumini e Guido Sgardoli per le scuole elementari; Silvana De Mari, Luigi Garlando, Beatrice Masini e Luisa Mattia per le scuole medie.

Prendendo spunto dagli incipit preparati dagli autori, i ragazzi, coordinati dai loro insegnanti, dovranno scrivere con un lavoro di squadra un racconto di classe e valutare gli elaborati dei compagni di tutta Italia. Gli otto autori sceglieranno tra i finalisti i racconti migliori e li trasformeranno in veri e propri libri che entreranno a far parte della collana “Scrittori di classe”.

Coordinatrice editoriale del progetto, la scrittrice Manuela Salvi, tra gli autori che nella prima edizione hanno elaborato i racconti scritti dai bambini e dai ragazzi.

In questa edizione, inoltre, le illustrazioni avranno maggior rilievo rispetto alla precedente con una sezione dedicata ed entreranno a pieno titolo nel meccanismo di valutazioni incrociate che porterà alla selezione dei racconti finalisti. A coordinare questo nuovo lavoro è l’artista Pietro Spica, che ha lavorato con Bruno Munari, Italo Calvino e Roberto Piumini.

Scrittori di classe 2 ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo e del Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del ministero che ha il compito di divulgare il libro e la lettura in Italia e di promuovere all’estero il libro, la cultura e gli autori nazionali.

«Scrittori di classe è un’opportunità per valorizzare e rafforzare il legame con i territori in cui operiamo con i nostri soci, restituendo alle comunità parte di ciò che riceviamo in termini di consenso e di fiducia», sottolinea il direttore marketing canali distributivi Conad Alberto Moretti. «Nella prima edizione abbiamo distribuito 3,2 milioni di libri della collana, un risultato ottimo con cui abbiamo totalizzato il 16 per cento del mercato in appena 10 settimane. È il contributo di Conad alla lettura, un’opportunità per sostenere in modo responsabile un percorso educativo che contribuirà a fare della cultura il futuro dei nostri ragazzi e del nostro Paese. Garantendo, al contempo, la nostra costante disponibilità nei confronti del mondo scolastico».

In Italia la lettura continua a registrare un trend negativo anche a causa della mancanza di efficaci politiche scolastiche di educazione alla lettura e di un livello culturale della popolazione italiana che, nel panorama europeo, non è certo alto. Scrittori di classe è un progetto ambizioso che intende dare una risposta originale ed efficace alla scarsa propensione alla lettura, soprattutto tra i giovani.

I dati Istat relativi al 2014 indicano che tra i ragazzi tra i 6 e i 10 anni la quota dei lettori si è abbassata al 44,6 per cento (49,3 per cento nel 2013), mentre tra gli 11 e i 14 anni è scesa al 53,5 per cento (57,2 per cento nel 2013). La propensione alla lettura è condizionata dall’ambiente familiare: tra i 6 e i 14 anni, in famiglie in cui entrambi i genitori sono appassionati di libri leggono due ragazzi su tre, ma solo uno su tre tra quanti hanno genitori che non sono abituati a leggere.

Non va meglio per l’editoria italiana, composta, sempre in base ai dati Istat, soprattutto di piccoli e medi editori – l’87,6 per cento del numero complessivo di case editrici –, con una capacità di stampa che non supera i 50 titoli all’anno. Il restante 12,4 per cento è rappresentato da grandi editori che pubblicano oltre i tre quarti (76,2 per cento) dei libri che arrivano sul mercato, con un’offerta che è 12 volte superiore in termini di titoli e 34 volte maggiore in termini di copie date alle stampe.

La prima edizione di Scrittori di classe ha coinvolto oltre 2.000 scuole con 12.765 classi iscritte, 4.955 racconti in concorso, 125.417 utenti registrati per le votazioni online, coinvolgendo attivamente il mondo social con 31 mila mi piace, 821 mila persone raggiunte, 24.500 interazioni ricevute per i post dedicati all’iniziativa.

Riscontri positivi sono venuti anche da insegnanti, alunni, genitori e clienti Conad, con commenti di apprezzamento e ampia partecipazione agli eventi con gli autori organizzati nei punti di vendita della rete.

Una ricerca di mercato basata su 1.200 interviste in quattro differenti aree geografiche valuta il riscontro dei clienti Conad: il 77,5 per cento degli intervistati conosce Scrittori di classe (83,3 per cento se il ricordo è sollecitato), il 26 per cento è venuto a conoscenza dell’iniziativa grazie al personale del punto di vendita, il 78 per cento partecipa perché ritiene il programma valido, interessante e dà soddisfazione, mentre i premi sono giudicati in modo unanime innovativi e formativi, con un impatto positivo sull’immagine di Conad presso i clienti.